IN SINTESI

Perché un coil è un carico difficile
Un coil è un rotolo di lamiera di acciaio o di alluminio: molto peso in poco spazio e una forma che rotola. Su un pianale piano, in frenata o in curva, tende a muoversi. Per i coils più pesanti le linee guida europee sul fissaggio del carico indicano un mezzo costruito apposta.
Due problemi sono meno evidenti. Un peso così concentrato va messo nel punto giusto del pianale, seguendo il diagramma di distribuzione del carico del veicolo, per non sovraccaricare un asse. E un coil avvolto male, o di materiale scivoloso, può subire l'effetto telescopico: gli strati interni scorrono e si sfilano dal rotolo.
Qui si parla dei coils con l'occhio, il foro centrale, in orizzontale, che è il caso trattato dalle linee guida.
La buca portacoils e il pianale con zeppe
Il mezzo per i coils ha nel pianale una buca a cuneo, parallela al senso di marcia, che molti chiamano culla. Secondo le linee guida i fianchi sono inclinati di norma fra 29 e 35 gradi. Il coil ci si adagia con l'asse in lunghezza e, finché il peso poggia sulle pareti inclinate, di lato non servono altri fissaggi.
Sotto le 10 tonnellate le linee guida ammettono anche un pianale con zeppe: zeppe che coprono tutta la larghezza del coil, a distanza fissa, appoggi distanti almeno 0,6 volte il diametro, circa 20 millimetri di luce sotto il coil e tappetini antiscivolo sopra e sotto le zeppe.
| Soluzione | Quando si usa |
|---|---|
| Buca portacoils | Coils pesanti con l'occhio orizzontale. Di lato basta la buca, in lunghezza no. |
| Pianale con zeppe | Coils sotto le 10 tonnellate, con zeppe a distanza fissa e tappetini sopra e sotto. |
| Struttura in acciaio dedicata | Coils pesanti quando manca il mezzo con la buca: le linee guida la raccomandano. |
| Zeppe a punta (circa 15°) | Tengono il coil in posizione durante carico e scarico, ma bloccano poco. |
| Telone del semirimorchio | Non trattiene il carico: per le linee guida le pareti di un centinato di codice L proteggono solo dalle intemperie. |
Come lavoriamo noi, con il semirimorchio a culla, è spiegato nella pagina del trasporto coils.
In avanti e indietro: tappetini, pali e ancoraggi
In lunghezza la buca non basta, perché in frenata il coil può scivolare in avanti lungo il cuneo. Le linee guida indicano tre rimedi da usare insieme.
- Tappetini antiscivolo di buona qualità fra coil e buca. Su superfici pulite, asciutte o bagnate, si considera un attrito di 0,6, molto meno con neve, ghiaccio, grasso o olio. I pezzi più piccoli di 10 per 10 centimetri non si usano.
- Due pali davanti al coil, con meno di 40 millimetri di gioco, contro lo scivolamento e l'effetto telescopico in avanti.
- Un ancoraggio antirimbalzo per lato, contro lo scorrimento all'indietro.
I tappetini non fermano l'effetto telescopico, e le linee guida avvertono che nemmeno più reggette d'acciaio tengono gli strati di un coil pesante avvolto male. I coils corti e di grande diametro possono invece ribaltarsi: si raggruppano in un'unica unità oppure si usano pali più alti e resistenti.
Quanto deve reggere il fissaggio
La direttiva 2014/47/UE sui controlli tecnici su strada, recepita con il D.M. 19 maggio 2017, chiede che il fissaggio regga forze pari a 0,8 volte il peso del carico in avanti e 0,5 di lato e all'indietro, e che impedisca al carico di ribaltarsi. Le linee guida europee salgono a 0,6 di lato se c'è rischio di ribaltamento. Per un coil da 20 tonnellate:
| Direzione | Forza da reggere, coil da 20 t |
|---|---|
| In avanti (frenata) | 0,8 × 20 t, come il peso di 16 tonnellate |
| Di lato (curva) | 0,5 × 20 t, come il peso di 10 tonnellate (12 se il coil rischia di ribaltarsi) |
| All'indietro (partenza in salita) | 0,5 × 20 t, come il peso di 10 tonnellate |
È aritmetica, serve a dare gli ordini di grandezza: il calcolo vero si fa con la norma EN 12195-1, che considera attrito, metodo e attrezzature. Ogni cinghia ha un'etichetta con i suoi valori, fra cui LC e STF, e per la circolare del Ministero dell'Interno del 29 ottobre 2019 un dispositivo senza etichetta di certificazione equivale a nessun dispositivo.
Le cinghie in tessuto non devono toccare gli spigoli vivi: servono proteggi-spigoli adatti, non lamiere piegate o ritagli di tappetino. Come regola pratica, una catena allungata di oltre il 3% è consumata. E i punti di ancoraggio devono essere quelli previsti per il fissaggio, perché alcuni punti di sollevamento reggono poco in quella direzione.
Il carico con il carroponte
In acciaieria o nel centro servizi il coil di solito si carica dall'alto, con il carroponte e il telone aperto. Qui il rischio riguarda soprattutto le persone: l'Allegato VI del D.Lgs. 81/2008 chiede di impedire che qualcuno sosti sotto il carico sospeso e di affiancare un capomanovra a chi manovra senza vedere tutta la traiettoria. Dal 2025 l'Accordo Stato-Regioni prevede un corso specifico per chi conduce i carriponte.

Finché il coil è sospeso l'autista resta fuori dalla zona di manovra, ma ha diritto di assistere al carico e di controllare come viene sistemata la merce (art. 6-bis del D.Lgs. 286/2005): su strada il carico è anche responsabilità sua. Azienda e trasportatore devono poi scambiarsi le informazioni sui rischi e coordinarsi (art. 26 del D.Lgs. 81/2008); se serva anche il DUVRI dipende dal caso.
Chi risponde se il coil è fissato male
L'art. 164 del Codice della Strada chiede che il carico sia sistemato in modo da non cadere, non disperdersi e non compromettere la stabilità del veicolo. Oltre alla sanzione amministrativa, il mezzo non può proseguire: gli agenti ritirano carta di circolazione e patente finché il carico non è sistemato.
La sanzione può arrivare anche a chi ha caricato. Per l'art. 7 del D.Lgs. 286/2005 il caricatore, cioè chi consegna la merce curandone la sistemazione sul veicolo, è in ogni caso responsabile delle violazioni sulla sistemazione del carico. Secondo la circolare del Ministero dell'Interno del 29 ottobre 2019, se la violazione è contestata all'autista, al caricatore va un verbale distinto; se ha caricato e fissato tutto l'autista, la responsabilità non passa ad altri.
Nei controlli tecnici su strada le carenze del fissaggio si classificano come lievi, gravi o pericolose, e con quelle gravi o pericolose il mezzo può essere fermato finché non sono corrette. Le linee guida europee consigliano anche un accordo contrattuale su chi carica e chi fissa il coil.
Cosa preparare prima di spedire un coil
Per organizzare un viaggio di coils servono pochi dati, ma precisi:
- peso di ogni coil e peso totale del carico;
- diametro esterno, larghezza e posizione dell'occhio;
- imballo, reggiatura e se il materiale è scivoloso;
- numero di coils e ordine di scarico, se le destinazioni sono più di una;
- come si carica in partenza e con quale mezzo si scarica a destinazione;
- chi esegue il fissaggio e chi lo controlla.
Con questi dati si scelgono il mezzo e le attrezzature prima di arrivare in stabilimento. Le regole sulle attese al carico sono nella guida su quanto costa un trasporto merci; i mezzi che usiamo sono nella pagina della flotta.
FONTI
Guida divulgativa: non sostituisce la normativa, le norme tecniche né il piano di fissaggio del singolo carico. La tabella delle forze è un esempio di calcolo.
Domande frequenti
Devi spedire dei coils?
Mandaci peso, diametro e larghezza dei coils, quanti sono e come si carica in partenza: verifichiamo prima mezzo e fissaggio.